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EMERGENZA CALDO: In Lombardia anche per l’anno 2026

Lasciate mille lingue a una notizia gradita, e le disgrazie si annuncino da sé nel momento in cui colpiscono. (William Shakespeare)

EMERGENZA CALDO: In Lombardia anche per l’anno 2026
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EMERGENZA CALDO: In Lombardia anche per l’anno 2026

Con efficacia dal 10 giugno al 23 settembre 2026, in Lombardia entra in vigore l’ Ordinanza contingibile e urgente per motivi di igiene e sanità pubblica – Condizioni di esposizione prolungata al sole (Ordinanza Presidente Giunta regionale 9 Giugno 2026 – n. 484) che riprende quanto già previsto nell’ordinanza del 2025, destinata a tutelare la salute dei lavoratori in condizione di esposizione prolunga al sole, in particolare nelle attività dei settori agricolo e florovivaistico, cantieri edili all’aperto e nelle cave.

L’ordinanza conferma un divieto temporaneo di svolgimento delle attività lavorative all’aperto, nella fascia oraria 12:30 – 16:00, nelle aree edili elle aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche nei giorni in cui il rischio da calore viene classificato come “ALTO”.

Sono escluse dal divieto le attività urgenti o di pubblica utilità, nonché quelle legate alla protezione civile, ai servizi pubblici essenziali o alla sicurezza, a condizione che vengano adottate tutte le misure tecniche e organizzative previste dal D.lgs. 81/08 e dalle Linee guida della Conferenza delle Regioni per la protezione dal calore.

Il divieto delle attività scatta limitatamente ai giorni in cui la mappa giornaliera pubblicata quotidianamente sul sito del Progetto Worklimate di INAIL-CNR riferita a: "lavoratori esposti al sole" con "attività fisica intensa" alle ore 12, segnali un livello di rischio "ALTO".

Misure raccomandate

Oltre allo stop orario la Regione promuove:

  1. rimodulazione degli orari di lavoro;
  2. installazione di aree ombreggiate o climatizzate;
  3. distribuzione di acqua e sali minerali;
  4. formazione specifica per il riconoscimento dei sintomi da stress termico;
  5. pause più frequenti durante le ore calde;

Sono previsti inoltre Piani Mirati di Prevenzione (PMP) per i settori più esposti, sotto la supervisione delle ATS territoriali.

Coordinamento nazionale

L’iniziativa lombarda si inserisce in un più ampio quadro di azione che vede già altre Regioni italiane.

Se si svolgono attività in regioni diverse dalla Lombardia, verificare le prescrizioni eventualmente introdotte, in ogni caso, adottate misure analoghe a tutela dei lavoratori durante le ondate di calore.

Sanzioni

La violazione delle disposizioni comporta sanzioni secondo quanto previsto dall’art. 650 del Codice penale, fatta salva l’applicazione di eventuali reati più gravi.

Cosa fare ?

  1. Aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e per le attività previste il Piano Operativo di Sicurezza (POS), come previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 81/08, seguendo le ‘Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare’, approvate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome e che costituiscono una sintesi dei vari documenti emanati dalle Regioni e PPA, tra cui la Lombardia.
  2. Verificare puntualmente il livello di rischio sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a: «lavoratori esposti al sole» con «attività fisica intensa». e, più specificatamente, sul sito https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro.
  3. Quando le indicazioni danno un livello di rischio «ALTO» seguire le prescrizioni dell’ordinanza ovvero il divieto di lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00.

SGF ENGINEERING rimane a completa disposizione per fornire supporto, consulenza o indicazioni operative in merito all’attuazione di questa disposizione straordinaria.

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